Vacanze romane (1a parte)

scritto da Vince75
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Tratto dal mio libro; "Le tragicomiche email di Hansi Muller"
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Testo: Vacanze romane (1a parte)
di Vince75

14/08/2012, 8:05

Roma,Roma Roma...core de 'sta città! Questa prima parte delle vacanze è stata faticosa ma avvincente. Sono costretto ad essere lungo; certe emozioni non si possono sintetizzare in poche righe.
L'appuntamento con il Nerd è alle 9.30; prima ha la messa. Sia mai che se ne perda una! Brucerebbe nelle fiamme infernali per l'eternità.
Giunge alle 9.45; carichiamo in fretta i bagagli e sgommiamo fuori Como. Della colonna sonora del viaggio me ne sono occupato io: otto cd. Tutti rigorosamente con musica anni '80: Righeira,A-Ha, Culture Club, Tears for Fears, Duran Duran, eccetera...eccellente!
Qualche rallentamento nei pressi di Bologna, ma niente di preoccupante. Oltrepassata la città felsinea usciamo al primo autogrill; pranzo al sacco seguito da siesta. Venti minuti, e siamo ancora sul bolide (si fa  per dire...una Ford Fiesta). Alle diciassette, dopo un paio di fermate fisiologiche, arriviamo a Roma.
Resta da trovare la destinazione: la Domus Nova. Il Nerd vi ha già soggiornato in occasione del Giubileo del 2000; in ogni modo, per sicurezza, si è fatto inviare informazioni dettagliate via email. Imbocchiamo subito il percorso corretto; alle diciotto siamo nella hall ad espletare le formalità burocratiche.
La location non appare malvagia. Un solo inconveniente:la nostra stanza dà sulla Via Aurelia, che è assai trafficata. Di notte avrò qualche problema a sonnecchiare, pazienza. Il resto è ok: ambiente spazioso, aria condizionata, bagno finestrato, tv venti pollici.
Ci docciamo; in seguito sistemiamo il vestiario nell'armadio.
Scendiamo a piedi in direzione Vaticano. Resto a bocca aperta:Piazza San Pietro è immensa, ed emana un fascino magico...anche su un miscredente come me. Bevo ad una fontana e scatto numerose foto. Nerd è in moto perpetuo; non sta fermo per più di dieci secondi nello stesso posto.
Alle 20.30 mi pare di udire un tuono; è il mio stomaco.
Entriamo nella prima pizzeria che ci capita a tiro. I prezzi sono altini: la mia solita Margherita costa dieci euro. Nel locale, a parte qualche turista tedesco, non vi è una gran ressa. Scambiamo qualche parola con la cameriera, si chiama Sonia. Lei, come noi, è di origine lombarda: di Varese. Da trent'anni vive a Roma; afferma di trovarsi bene in città, nonostante il traffico e altri problemi classici per una metropoli.
Cala il venticello e l'afa si attacca alla pelle. Ritorniamo in Piazza San Pietro; la basilica in notturna è seducente. Rimango una decina di minuti in un ammirato silenzio, cestinando i problemi e le paturnie che mi angustiano.
Rincasando noto una scalinata particolare; all'andata non ci avevo prestato attenzione. Dall'inizio alla fine è piena di scritte d'amore; tutte per opera di una sola persona (la calligrafia era identica). Ricordo che a Como, quando scrissi una dichiarazione d'amore su un muro, rischiai
una manica di botte e una denuncia. Spero che l'anonimo abbia avuto miglior sorte.
Oltrepassata di poco la mezzanotte, ronf ronf. Riposo fondamentale, per le fatiche gionaliere e per quelle future. Il compagno d'avventura vuole battere a tappeto il centro storico dell'urbe. Prevedo (minimo) 50000 passi nei prossimi giorni.
La prima notte è agitata; specialmente per me. La mia cronica difficoltà a prendere sonno si sposa bene con il sottofondo stradale. Socchiudo gli occhi giusto per un paio d'ore. Potremmo tenere chiusa la portafinestra avendo l'aria condizionata...e invece no.Né il Nerd né io abbiamo capito come funzioni il diabolico marchingegno. L'indomani cercheremo un tutorial su Internet, oppure chiederemo lumi alle suore.

Vacanze romane (1a parte) testo di Vince75
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